Monzambano, Ponti sul Mincio, Mantova, Italia.
Il 7 Marzo 1986 la Vergine appare per la prima volta a Salvatore Caputa (1944), un vigile urbano di origine siciliana, sposato con tre figli. Stanco e teso a causa di un servizio imprevisto, Salvatore si ferma a Orfino (franzione di Monzambano) per pregare nella chiesa, che però è chiusa. Si raccoglie allora in orazione davanti alla sua porta. Appena terminato, mentre si accinge a risalire in macchina, si sente chiamare da una voce femminile, che gli dice: “Caro figliolo, non arrabbiarti così”.
Si gira, e vede una giovane donna che lui pensa sia una zingara. Ma ella, leggendogli il pensiero, soggiunge: “Non sono una zingara, ma la mamma di Gesù. Sono con te da quando sei nato e, insieme, faremo un lungo cammino. Finchè sarai sulla terra soffirai molto, ma non ti preoccupare perchè io sarò sempre con te; resta piccolo come sei. Ti dirò io quando parlare”.
Salvatore è un uomo semplice, di cultura elementare, ma profondamente cristiano che aveva già avuto modo di sperimentare la misericordia divina. Infatti, a 8 anni venne travolto da un carretto che gli rovinò le gambe, costringendolo su una carrozzella. Portato dal padre a Siracusa davanti all’effige della Madonna che aveva lacrimato, il ragazzo si sentì ripetutamente chiamare in locuzione da una voce femminile che lo invitava ad alzarsi, finchè, ubbidendo, si alzò, trovandosì risanato.
Dopo la prima apparizione, ogni mese l’uomo rivedrà la Madonna: per 5 o 6 volte ancora nella chiesa di Orfino e poi in quella poco distante della Madonna dell’Acqua. Ciò fino alla fine del 1996. Durante tutti questi anni l’uomo si confidò solo con un sacerdote, perchè così Maria gli aveva comandato. E’ questo il periodo della preparazione spirituale dell’uomo.
Il 1°gennaio 1997 Salvatore si mette in pensione, con l’idea di coltivare un piccolo appezzamento di terreno (7.700 metri quadrati) acquistato fortunosamente nel 1983. Tale terreno si trova su uno spiazzo di Monte Casale, una collinetta che sorge appena fuori l’abitato di Ponti sul Mincio, dove il veggente vive. Ma il giorno dopo, mentre stava nel campo, vede la Vergine posarsi su un grosso sasso che sta alcentro del campo. Ella gli dice: “Adesso non hai più padroni da seguire, ma ne seguirai uno solo. Fammi la grazia: costruiscimi qui la Via Crucis. Non sarai più solo, ti manderò tante persone. Ci rivediamo il 25 marzo”. Da allora la Madonna gli appare sul monte con cadenza all’incirca bimestrale, mentre egli ha altre apparizioni in privato (3 o 4 volte la settimana).
Maria, che si definisce “Messaggera delle Grazie”, nei suoi messaggi che dà sul Monte Casale invita gli uomini a convertirsi, a ritornare a Dio, a pregare, specie il rosario, a leggere la Bibbia, ad essere obbedienti ai 10 comandamenti ed alla Chiesa e a frequentare la messa. Avvisa l’umanità che solo la santità può dare al mondo la pace e l’invita a non avere paura “se la forza del male si abbatterà con grande violenza su questa terra entro 25 anni” (22 marzo 1998).
Nel cielo sono stati osservati fenomeni inspiegabili (pulsazioni solari, una pioggerellina che cade, ma non bagna nè i fedeli riuniti in preghierà, nè il terreno dove essi si trovano). La Chiesa locale per ora non si pronuncia.
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